Cda (Consiglio di amministrazione).

Adottato da Ruben Abbattista

Nella maggior parte dei cda (cioè degli organi dirigenziali delle aziende, delle partecipate, di fondazioni e altri enti) la presenza femminile è molto scarsa: secondo i dati Consob del 2022, le donne che partecipano ai cda sono il 43% (effetto della Legge Golfo-Mosca: questo infatti è il massimo storico presentato dall’Italia); tuttavia, la percentuale crolla nuovamente quando si sale ai vertici: le donne infatti sono presidenti dei cda nel 4% dei casi e le amministratrici delegate solo nel 2%. Questo riequilibrio rappresentato dai dati sembra essere dovuto principalmente all’introduzione della legge e al suo rispetto, perché, ove la normativa non arriva (come nel caso delle deleghe o della presidenza), si ritorna a un monopolio maschile delle posizioni di potere. Di fatto quindi sembra non esistere una reale politica di promozione della parità di genere da parte di imprese quotate. Il fatto è di particolare rilevanza perché è ormai acclarato che le aziende in cui le donne hanno accesso ai ruoli apicali mostrano performance significativamente migliori.

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