Spazio pubblico.
Adottato da Associazione dei caffè storici di Torino e del Piemonte (presidente Edoardo Cavagnino)
Spazio della socialità esterna alla famiglia e alla casa, cioè lo spazio in cui una persona incontra le altre (estranee o conoscenti) per ragioni tra cui il lavoro, i servizi per la sopravvivenza (acquisti, servizi per la salute), lo sport, la socialità (teatri, bar, sale da concerto, spazi aperti ecc.). È un luogo spesso dominato dagli uomini, anche architettonicamente; diversi studi mostrano come la stessa organizzazione delle città sia costruita su necessità maschili, senza tenere conto dei bisogni delle donne. Un esempio di questa diversità di approccio e di esigenze tra uomini e donne nello spazio pubblico è evidente p. es. nella cosiddetta trip chain, una modalità di spostamento tipica delle donne, che non hanno tragitti lineari nello spazio ma al contrario una serie di tappe (spesa, bambini, lavoro, commissioni ecc.); tuttavia le città sono organizzate quasi sempre non sulla prossimità di questi servizi, ma sulle esigenze degli uomini; un fenomeno analogo riguarda la camminabilità, che per le donne è mediamente più scomoda a causa di carenze di infrastrutture e di scarsa attenzione alle loro esigenze. Anche la rappresentazione dei monumenti e la toponomastica esprimono la pervasività dei modelli maschili di riferimento. Esistono uno spazio pubblico fisico e uno spazio pubblico metaforico, anche virtuale (come l’infosfera); poiché lo spazio pubblico e lo strong>spazio domestico sono divisi per genere (segregazione di genere), cioè in molte culture si destina idealmente lo spazio pubblico agli uomini (che lavorano, viaggiano ecc.) e lo spazio domestico alle donne (che statisticamente infatti svolgono meno lavoro retribuito fuori casa e più lavoro non retribuito in casa). Questo fa si che le donne siano aggredite più spesso quando si muovono nello spazio pubblico. Secondo Daniela Brogi le donne provano «una vulnerabilità da riferirsi all’ambiente circostante. “Posso andare da sola?” è una preoccupazione strutturale nella vita delle donne, e ha espresso storicamente sia il dovere di chiedere il permesso a qualcun altro, sia la necessità di difendere il proprio corpo in un mondo dove a lungo ha dominato l’idea che tutto lo spazio (compreso quello dei corpi delle donne) fosse naturalmente e liberamente a disposizione degli uomini» (Lo spazio delle donne).
- Integrazione
- Emozione