Ambizione.
Adottato da SAA – School of Management dell’Università di Torino
L’ambizione, cioè il desiderio di autoaffermazione e di carriera, è un tratto del carattere e del comportamento ancora giudicato diversamente in base al doppio standard e ai ruoli di genere vincolati alle aspettative sociali: è un tratto ritenuto desiderabile (e quasi ovvio) negli uomini, mentre è da scoraggiare nelle donne; una donna ambiziosa è percepita come aggressiva, ed egoista, se ha prole è una cattiva madre (donna in carriera), mentre un uomo ambizioso è un uomo forte, sicuro di sé, capace, anche responsabile come breadwinner (cfr. capofamiglia): così come la donna viene punita socialmente per la sua ambizione, l’uomo viene punito per la sua mancanza di ambizione (un uomo che non ha intenzione di fare carriera è ritenuto socialmente fallito). Esiste un’ambivalenza anche nel rapporto tra ambizione e competizione: infatti, mentre negli uomini la competizione è data per scontata (tanto che non è nemmeno socialmente sanzionata, anche di fronte a comportamenti molto aggressivi), nelle donne la competizione è socialmente disapprovata (in ragione della presunta naturale attitudine alla cura), ma dall’altro lato si sostiene anche che le donne tra loro siano in competizione e non siano capaci di amicizia e di solidarietà (sessismo ambivalente): entrambi gli stereotipi sono funzionali al mantenimento dei ruoli di genere, perché in questo modo l’ambizione, gli sforzi e la competizione non si concentrano sul lavoro e sulla competizione per i ruoli di prestigio e per la leadership, bensì sulla competizione tra donne legate p. es. ad aspetto fisico, cura genitoriale ecc.
- Integrazione
- Emozione