Madri costituenti.

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Le madri costituenti sono le 21 deputate (su 556 deputati complessivi eletti in Italia subito dopo la Seconda guerra mondiale) che si sono occupate della stesura della Costituzione italiana insieme ai padri costituenti. Le 21 deputate sono Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter, Maria Federici, Nadia Gallico Spano, Angela Golelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin (celebre per la cosiddetta  legge Merlin), Angiola Minelli, Rita Montagnana, Maria Nicotra, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Ottavia Penna, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio; al di là delle diverse caratteristiche di età, retroterra culturale e posizioni politiche, le deputate della Costituente hanno contribuito a introdurre nella stesura della Carta costituzionale diversi elementi che sono stati il fondamento giuridico dell’ emancipazione femminile degli anni successivi. La madre costituente Teresa Mattei dichiarò: «Le lapidi sono importanti, i monumenti sono importanti, ma il più grande monumento, il maggiore, il più straordinario che si è costruito in Italia alla libertà, alla giustizia, alla Resistenza, all’antifascismo, al pacifismo, è la nostra Costituzione». Per molto tempo l’apporto delle madri costituenti è stato sostanzialmente ignorato (p. es. fu Laura Boldrini nel 2016 a far appendere in Parlamento i ritratti delle madri costituenti, dato che nell’edificio si trovano i busti di molti politici ma di nessuna politica), e la rappresentanza politica in Italia è ancora molto al di sotto degli indicatori di parità a cui si avvicinano altri Paesi: alcune nazioni, come il Lichtenstein (60%), la Finlandia (57,9%) o il Belgio (53,3%) hanno persino la maggioranza femminile; altri, come Estonia (50%), Francia (50%), Regno Unito (50%), Spagna (47,8%) una sostanziale parità; in Italia invece la rappresentanza politica femminile è al 28%, cioè molto al di sotto dell’effettiva popolazione del Paese (le donne italiane sono il 51%; dati eige 2024).

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